Apertura del XVIII Festival Lago Maggiore LetterAltura
Apertura del XVIII Festival Lago Maggiore LetterAltura
Apertura del XVIII Festival Lago Maggiore LetterAltura e saluti delle autorità.
Inaugurazione delle mostre “La Guerra” di Fausto Bianchi e Marita Viola, e della mostra “Conte dai monti” di Bobo Pernettaz.
MOSTRA “La guerra” di Fausto Bianchi e Marita Viola
L’artista Fausto Bianchi ha raccontato la quotidianità dei civili stravolti dall’evento bellico e lo ha fatto con l’urgenza di opporre alla guerra un linguaggio di pace. Le opere hanno generato in Marita Viola piccole storie di intimità violate, di desideri interrotti, di progetti mai conclusi. L’incontro tra i due linguaggi artistici vorrebbe contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza di quali siano le reali conseguenze della guerra per le popolazioni civili che ne pagano il prezzo. Ciò che ha mosso gli artisti, Fausto Bianchi e Marita Viola, è la convinzione che costruire la pace sia un incessante lavoro di sensibilizzazione per rifiutare e combattere gli orrori dei conflitti e per rendere inaccettabile la guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra stati. E in tempo di guerra creare interesse è il modo più potente di opporsi alla guerra. Affianca i due artisti Marco Manfredini, volontario di Medici senza Frontiere, organizzazione non governativa che dal 1971 opera nei teatri di guerra per assistere e curare le vittime dei tanti conflitti bellici.
MOSTRA “Conte dai monti” di Bobo Pernettaz
La mostra è incentrata sulle mie composizioni frutto dell’ibridazione tra matite, colori acrilici e legni “esausti”. L’artista frequenta le discariche alla ricerca di legni fascinosi per tentare di restituire loro dignità. Si definisce uno scultore eretico che, invece di togliere, compone cucendo legni. I temi sono i più disparati, un artista onnivoro e pervicacemente attaccato alla vita.
Gratuito