festival

24-27 settembre

/Verbania

LAGO MAGGIORE LETTERALTURA 2020

fuoco e calore, nei viaggi e nel cuore

XIV EDIZIONE

venerdì 25 settembre

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incontro con

ore 10.00

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Fuoco a Manhattan

Il 25 marzo del 1911 è una data che tutte le donne dovrebbero conoscere, perché la Giornata Internazionale della Donna, ovvero l’8 marzo, nasce da lì. Per ricordare le lotte sociali e politiche delle donne, si parte dal terribile incendio che quel giorno distrusse il palazzo dell’azienda tessile Triangle Shirtwaist Company, a New York City, e uccise 147 persone, per la maggior parte operaie giovani e giovanissime immigrate dalla Germania, dall’Italia e dall’Europa dell’Est: ragazzine anche di 12, 13 e 14 anni, che lavoravano con turni di 14 ore al giorno per 6 ai 7 dollari la settimana. 


Questa è la storia descritta, con attenzione e con le parole adatte,  da Maria Rosa Cutrufelli, giornalista e scrittrice, nel racconto Fuoco a Manhattan contenuto nella raccolta Lavoro vivo (Edizioni Alegre, 2012).
“Il processo si tenne a dicembre. Prima, però, i proprietari della Triangle offrirono ai familiari delle vittime una settimana di paga. Come fosse una gratifica natalizia. Purtroppo qualcuno non ebbe la forza di rifiutare, ma che volete, erano tempi di fame e quei soldi servivano, altroché se servivano! Tanto più che molte delle sopravvissute non avevano potuto ritirare la paga o l’avevano persa mentre cercavano di salvarsi. In ogni modo il signor Harris e il signor Blanck non ci rimisero neanche un centesimo. Anzi. La compagnia di assicurazione li rimborsò pagando 445 dollari – quattrocentoquarantacinque! – per ogni dipendente”.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

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incontro con

ore 11.00

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

L’uomo dalla barba blu
Gilles de Rais e Giovanna d’Arco nel labirinto delle menzogne e delle verità

Franco Cardini, noto storico e saggista, specializzato negli studi sul Medioevo, presenta al Festival due figure che hanno alimentato l’immaginazione collettiva e ancora oggi sono “contese” tra verità storica e menzogna. Mentre Giovanna d’Arco è diventata santa e patrona di Francia, a Gilles de Montmorency-Laval, barone de Rais, si è ad esempio ispirato Charles Perrault nella crudele fiaba di Barbablù. 


Partendo dal libro L’uomo dalla barba blu, scritto con Marina Montesano (Giunti, 2020), ma anche dal saggio Giovanna d’Arco. La vergine guerriera (Mondadori, 1998), il racconto di Cardini si muove essenzialmente nell’arco di un decennio, dal rogo di Giovanna d’Arco a Rouen, il 30 maggio 1431, a quello di Gilles de Rais, suo amico e compagno d’arme accusato di eresia e di magia, il 26 ottobre 1440. Il libro segue rigorosamente i canoni storico-filologici del romanzo storico: i documenti fondamentali sono gli atti processuali autentici dei processi inquisitoriali a carico sia di Giovanna che di Gilles; l’intervento romanzesco riguarda solo alcuni dialoghi ed eventi non documentati ma presumibilmente avvenuti. L’ipotesi finale del libro, fondata in mancanza di prove su indizi, rovescia i risultati storici fin qui raggiunti e propone una lettura dei fatti opposta a quella corrente.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

Maria Rosa Cutrufelli

Franco Cardini

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incontro con

Raul Caruso
Don Renato Sacco

ore 12.00

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Chiamata alle armi

I veri costi della spesa militare in Italia

Quali sono le vere cifre della spesa militare in Italia? Quale le scelte che la guidano? Fino a che punto è vero che la spesa militare può trainare la crescita di un paese? Quale ambigua relazione intercorre tra ricerca, sviluppo tecnologico e corsa agli armamenti? Raul Caruso, economista, direttore del CESPIC (Centro Europeo di Scienza di Pace, Integrazione e Cooperazione) presso l’Università Cattolica di Milano, prova a dare delle risposte a questi interrogativi nel libro Chiamata alle armi. I veri costi della spesa militare in Italia (EGEA, 2018). Assieme a don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, Caruso analizza alcuni casi specifici, come quello di Leonardo (ex Finmeccanica), uno dei leader mondiali dell’industria della difesa, allargando poi lo sguardo all’Europa e avanzando delle proposte che toccano due temi fondamentali: da un lato, la creazione di un’agenzia indipendente per il controllo del commercio internazionale di armamenti; dall’altro l’introduzione di un nuovo parametro su cui basare le scelte di politica economica, e cioè il rapporto tra spese per l’educazione e spese militari, un indicatore che nella sua semplicità coniugherebbe le esigenze strategiche di oggi con un’attenzione più responsabile al domani.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

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in collaborazione con 

incontro con

Giuseppe Bergamaschi

ore 14.30

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Le fornaci della calce

Nella storia della pittura la tecnica dell’affresco affonda le sue radici in epoca remota e ha permesso di realizzare opere d’arte in grado di resistere al logorio dei secoli e delle intemperie. La tecnica consiste nel realizzare il dipinto su un intonaco fresco di calce, che una volta consolidato ingloba completamente la tinta. Le pratiche di preparazione che precedono l’esecuzione del dipinto sono a loro volta antichissime e riguardano la produzione della calce a partire dalla cottura ad altissima temperatura di rocce calcaree. Ancor oggi, in Valle Loana, dove affiorano marmi bianchi saccaroidi, un gruppo di appassionati, coordinati da Giuseppe Bergamaschi, si dedica alla produzione della calce rispettando le antiche tradizioni. Le operazioni, che sono illustrate in un cortometraggio che verrà proiettato al Festival, partono dalla raccolta del materiale calcareo nell’affascinante zona dei Laghetti del Marmo per essere traportato più a valle, nella zona delle Fornaci, costruzioni di particolare forma circolare, all’interno delle quali vengono posizionati i frammenti lapidei di calcare. Qui ad opera del fuoco prodotto da apposito legname, il calcare viene cotto per più giorni a temperature di 800/1000 gradi, sino alla trasformazione in calce che viene poi idratata in calce spenta, pronta per i vari usi in edilizia e, in particolare, come base per gli affreschi.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

Franco Michieli. ritratto1. Scozia 2016.

in collaborazione con

incontro con

Franco Michieli

ore 15.30

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

L'abbraccio selvatico delle Alpi

Circa 2.000 Km lungo l’arco alpinodal Mar Ligure all’Adriatico, 219.000 metri di dislivelli, 25 cime tra le più significative della catena delle Alpi. Un viaggio alpinistico, vagabondo, libero, con il minimo dell’attrezzatura, sotto il sole e le stelle, tra vallate e ghiacciai. Un’avventura che per 81 giorni coinvolse nove amici, con tante domande e tante scoperte, avvenuta nel-l’estate 1981, quando Franco aveva appena dato l’esame di maturità. Nel libro L’abbraccio selvatico delle Alpi (Ponte alle Grazie e Club Alpino Italiano, 2020) Franco Michieli, geografo e scrittore, racconta la sua traversata delle Alpi di allora in uno spazio che rispetto alla piccolezza della persona vale l’infinito. Un’avvincente narrazione non solo di un’impresa sportiva, ma anche e soprattutto di un viaggio dello spirito di un diciottenne alla ricerca di un modo diverso e possibile di vivere “fuori traccia”. Dopo quasi quarant’anni, Franco Michieli torna a quel primo “fuoco” della passione alpinistica che lo ha portato ad essere tra gli italiani più esperti nel campo delle grandi traversate di catene montuose e terre selvagge: percorre a piedi terre impervie interpretandole esclusivamente con occhi e facoltà umani, in vero isolamento con la natura. Senza GPS, ricetrasmittenti, mappe, bussola e orologio.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

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incontro con

Arnoldo Mosca Mondadori
Annarita Briganti

ore 16.30

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Alda Merini

Fuoco, amore e caos

Follia, fede, poesia: c’è un filo sottile che lega le opere di Alda Merini ai momenti più dolorosi e significativi della sua esistenza, scandita in modo sempre autentico dalla malattia psichica e insieme da un anelito verso l’infinito, verso Dio. 
Nel libro Sei fuoco e amore. Poesie in carne e spirito (Sperling&Kupfer, 2018), l’editore, saggista e poeta Arnoldo Mosca Mondadori, per più di dieci anni  amico e collaboratore di Alda Merini, ha raccolto alcune delle sue poesie che meglio esprimono la fame di assoluto e la tensione religiosa. Nell’introduzione sono raccontati alcuni episodi della sua vita, per permettere ai lettori di “sentire anche un po’ il profumo di casa sua, conoscerla da vicino, e soprattutto avvertire le armonie della sua anima fatta di musica”. Assieme a Mosca Mondadori, la storia e la poesia di Alda Merini sono portate al Festival da Annarita Briganti, giornalista, scrittrice e traduttrice, che con il suo libro Alda Merini. L’eroina del caos (Cairo, 2019) offre uno sguardo originale, ricco di sfumature e dettagli, su questa poeta (non poetessa), ribelle, sopra le righe, in lotta contro ogni forma di convenzione e ipocrisia

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

in collaborazione con

incontro con

Vittorio Grassi

ore 17.30

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Incendi nel Verbano

Cause, danni, risposte

Partendo dal focolare e dal braciere, fino al camino e alla stufa, il fuoco è sempre stato presente nelle abitazioni e nella vita delle persone che hanno abitato le sponde del Lago Maggiore e le colline che lo circondano. Ma oltre a questa presenza “buona”, e anzi indispensabile per le famiglie e le comunità, il fuoco ha tuttavia conservato la sua capacità distruttiva, obbligando a trovare le opportune soluzioni per fronteggiarlo. 


Vittorio Grassi, cultore di storia locale e dal 2016 presidente della Società dei Verbanisti, prende in esame la tipologia costruttiva dei villaggi collinari, con gli edifici rurali coperti a paglia. Ma la sua relazione vuol anche mettere in evidenza la frequenza e i danni prodotti dagli incendi nel territorio del Verbano, in epoche più lontane e più recentemente, nel caso di stabilimenti industriali. Ecco allora l’importanza di un’attenzione costante e dei rimedi, dagli allarmi con le campane “a martello” alle “pompe”, dalle più antiche Guardie del fuoco fino all’organizzazione degli attuali Vigili del Fuoco e del Corpo dei Volontari Antincendi Boschivi.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
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Etna: tra cenere e neve
Presentazione della mostra Il fuoco dell’Etna
e narrazione videofotografica

Il racconto di Roberto Bianchetti, fotografo e Guida Escursionistica, propone una selezione di originali riprese fotografiche alternate a riprese video, sia da terra che aeree, grazie alle quali è possibile ammirare la varietà dei paesaggi e degli aspetti del vulcano. Ripercorrendo gli itinerari delle escursioni effettuate negli ultimi sei anni, nel periodo tra inverno e primavera, il fotografo ha modo di spiegare anche gli aspetti più specifici e tecnici di immagini e video che sanno cogliere le forme e i colori delle pendici e della cima dell’Etna. Ma può anche dire quali emozioni dà camminare sulla neve e sulla cenere di un vulcano che sovrasta la terra e il mare. Caldo e freddo, fuoco e acqua, montagna e mare, muoversi sopra e dentro la lava: il vulcano “amico” gioca con l’uomo, da sempre magicamente attratto dalla sua potenza, dai suoi contrasti, spettacolare e imprevedibile al tempo stesso.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
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9 Scaramellini.jpg

in collaborazione con

incontro con

in dialogo con

ore 18.30

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

Architetture "ordinarie"

Piccole variazioni del quotidiano

In colloquio con Giorgio Tartaro, giornalista esperto di architettura e design e amico di LetterAltura, l’architetto Enrico Scaramellini presenta alcuni progetti del suo studio ES Arch, spiegandone l’impostazione e la “filosofia”. Come costruire nuovi edifici, o restaurarne di già esistenti, in un territorio fragile come quello montano? Come rispettare le sue tradizioni ma seguirne anche le trasformazioni, generando processi virtuosi di sviluppo sostenibile? Per “abitare la montagna” oggi occorre pensare ad un’architettura compatibile con l’ambiente naturale e il paesaggio, al cui interno inserire edifici isolati, come può essere il caso dei rifugi. Occorre tener conto del contesto di piccoli paesi, dove spesso si procede non alla realizzazione di nuove opere ma al recupero di quanto già esiste da molto tempo: è il caso della ristrutturazione dell’ex Latteria sociale, decisa dal Comune di Mese per creare al suo interno un Museo del Latte e altri spazi ad uso della comunità. Ma anche l’edilizia privata conosce questo tipo di rivalutazione: il progetto, realizzato nel 2019, di ristrutturazione della Casa VS, a Madesimo, è stato selezionato da Alberto Alessi tra i cinque progetti destinati a rappresentare l’Italia al Premio Internazionale Piranesi di Architettura di Pirano.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di giovedì 24 settembre.

Enrico Scaramellini


Giorgio Tartaro

incontro con

Roberto Bianchetti

ore 21.00

Foyer del Centro Eventi "Il Maggiore"

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