Rosy Bindi
Rosy Bindi
Domenica 26 settembre alle ore 10.30 a Villa Giulia atteso incontro in ricordo di Tina Anselmi, staffetta partigiana e grande donna della Repubblica con l’ex ministro ed ex presidente del PD Rosy Bindi partendo dal libro La Gabriella in bicicletta.
L’incontro prende spunto dal libro La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi (Manni, 2019) nel quale Tina Anselmi (Castelfranco Veneto 1927-2016) racconta a sua nipote la sua esperienza di studentessa che a 17 anni decide di contribuire alla Resistenza facendo la staffetta partigiana su e giù, in bici, per le strade del Veneto. “La scoperta più grande fatta in quei mesi di lotta durante la guerra è stata l’importanza della partecipazione: per cambiare il mondo bisognava esserci. Questo è stato il motivo che mi ha fatto abbracciare l’impegno politico: la convinzione che esserci è una parte costitutiva della democrazia”.
Rosy Bindi ricorda Tina Anselmi: da questa fondamentale scelta antifascista all’impegno come militante dell’Azione cattolica, e poi l’attività di insegnante, di dirigente sindacale, di militante nella Democrazia cristiana fino ad entrare nel consiglio direttivo del partito, nel 1959. Deputata dal 1968 al 1992, è stata la prima donna a diventare ministro, nel 1976, prima del Lavoro e della Previdenza sociale e poi della Sanità. Dal 1981 al 1985 ha presieduto la Commissione parlamentare do inchiesta sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli.
Tante tappe di un impegno personale di grande valore politico ed etico: un percorso nel quale Rosy Bindi può ritrovare molti punti in comune con la sua stessa esperienza e per il quale è giusto avere ammirazione e riconoscenza.
ROSY BINDI è nata a Sinalunga, in provincia di Siena. Laureata in scienze politiche, allieva e poi assistente di Vittorio Bachelet, è stata vicepresidente dell’Azione cattolica (1984-89). Eletta nel 1989 per la Democrazia cristiana al Parlamento europeo ha poi aderito al Partito popolare e alla coalizione di centrosinistra L’Ulivo e alla Margherita. Deputata dal 1994 al 2018, è stata ministro della Sanità nel governo Prodi e nei due successivi governi D’Alema (1996-2000). Confluito il Partito popolare nella Margherita, continuò a sostenere Prodi, nel cui secondo governo resse il ministero delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Convinta sostenitrice della nascita del Partito democratico, ne è divenuta presidente nel novembre 2009, carica dalla quale si è dimessa nell’aprile del 2013. Nell’ottobre dello stesso anno è stata eletta presidente della Commissione antimafia, carica ricoperta fino al marzo del 2018.
Grande lettrice e appassionata di montagna, ha accettato volentieri l’invito a ricordare Tina Anselmi al Festival di LetterAltura 2021.
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