Perdere l’equilibrio

Perdere l’equilibrio

Perdere l’equilibrio può avere conseguenze diverse e imprevedibili. Possiamo ristabilirci senza alcun danno, cadere e farci male o anche precipitare e morire. Dipende da molteplici fattori e nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà. Ma non siamo gli unici che possono perdere l’equilibrio. Questo può accadere ad altri esseri viventi o anche a interi e complessi ecosistemi. Il riscaldamento globale ed il modello consumistico stanno mettendo in crisi i delicati equilibri che regolano ogni ambiente del nostro pianeta, ma anche ogni ambito della nostra società, percorsa da conflitti e disagi. Questo libro tenta di raccontare il disequilibrio che caratterizza il tempo dell’Antropocene, partendo dal “rumore di fondo” che percorre montagne, boschi, ghiacciai, oceani, su cui risaltano eventi estremi sempre più frequenti, per parlare poi degli squilibri che riguardano la produzione di cibo e di energia, la gestione dell’informazione e quella della salute. Una complessità di temi che l’autrice affronta partendo dalla crisi che stanno attraversando boschi e foreste, per poi approfondire grazie ai contributi di vari esperti, nel tentativo di aprire una finestra su un mondo dove gli equilibri consueti sono sempre più fragili, precari, pericolosamente sull’orlo della parete. E gli squilibri sempre più presenti, evidenti, a volte drammatici e incontrollabili. Sempre più incalzanti perché spinti alle estreme conseguenze da una velocità che per prima induce disarmonia all’interno di ritmi naturali non più rispettati. La volontà di condividere conoscenze per poter intraprendere la strada della conversione ecologica accomuna i diversi studiosi, ed è quest’unità d’intenti che fa da collante a temi e linguaggi tanto diversi, ma che ci danno l’idea della complessità del sistema Terra. Ognuno di loro ha contribuito a dare voce a questo libro, regalando ai lettori degli spunti di approfondimento nella convinzione che, come ci dice Sara, sia giunto il tempo di riaprire i nostri occhi.

Paola Favero. Alpinista appassionata, scrittrice e forestale, già comandante del Distretto Forestale di Agordo e dell’Ufficio per la Biodiversità di Vittorio Veneto del Corpo Forestale dello Stato, esperta di educazione e divulgazione ambientale, Paola Favero cammina e racconta di montagne e foreste, di leggende antiche e problematiche ambientali. In particolare negli ultimi anni si occupa di boschi, biodiversità e cambiamento climatico. Oltre ad una ventina di libri legati alla montagna, tra cui racconti per ragazzi, libri naturalistici e di alpinismo, raccolte di antiche leggende cimbre e ladine, e due libri sui boschi e crisi climatica, ha pubblicato decine e decine di articoli su riviste di montagna e di ambiente, ha tenuto convegni e conferenze e partecipato a numerosi servizi televisivi. Nel 2002 con il libro per ragazzi “Il cerchio incantato” edito da Cierre si è aggiudicata il premio Bancarella Sport per la montagna. A marzo del 2019 le viene conferito i Premio Internazionale “UNA MIMOSA PER L’AMBIENTE. Dal 1996 è socia accademica del GISM, gruppo italiano scrittori di montagna, di cui è attualmente vicepresidente.

Gratuito

Inizio: 15:45
Posti disponibili:
Indirizzo: Villa Giulia a Pallanza
Data: 24/09/2023