LE MOSTRE DI LETTERALTURA 2023

Anche quest’anno l’Associazione LetterAltura sta lavorando, intensamente e con passione, per preparare l’edizione numero 15 del Festival. È ormai chiaro che la situazione di pandemia non sarà alle spalle a settembre, per cui organizzeremo la rassegna, come già fatto lo scorso anno, secondo procedure che ci permettano di viverla in condizioni di sicurezza.

Cinque sono le mostre allestite in occasione del Festival 2023 di LetterAltura:

Treni in tempo reale a cura di Maria Sabina Berra

Treni in tempo reale che ridisegnano il paesaggio e salvano vite. I treni. Sono la storia del progresso e di mille volti. Tecnologia, velocità, rivoluzioni, nuovi mondi e incontri. In questa sezione di fotografia di LetterAltura due mostre ci avvolgeranno nelle loro storie.

 

GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI

Un lavoro svolto da Francesco Radino, uno dei più significativi fotografi italiani. In mostra alcuni degli scatti della sua fotografia legata al tema del paesaggio con una particolare attenzione alle trasformazioni nel territorio: in questo caso racconta le forme della tecnologia a confronto con quelle della natura.

 

THE MIRACLE TRAIN di Tommy Trenchard

Per quasi 30 anni, il treno Phelophepa ha viaggiato per il Sudafrica portando assistenza sanitaria a prezzi accessibili alle comunità rurali emarginate di cui erano prive. Con un team di 22 medici e l’aiuto di studenti di medicina e altro personale di supporto, il treno ha finora curato circa 14 milioni di persone.

 

La due mostre fotografiche verranno poi esposte in Villa Simonetta durante tutto il periodo del FESTIVALPOST (dal 30 settembre al 25 ottobre)

Francesco Radino
Tommy Trenchard
Marisa Cortese

Mostra d’Arte Contemporanea “I Sussurri degli Alberi” a cura di Marisa Cortese

 

Le piante sono apparati indispensabili alla sostenibilità degli animali, uomini compresi. A ogni essere vivente e permesso di respirare e sopravvivere grazie alla capacità delle piante di catturare l’energia della luce solare e di tramutarla in energia chimica, in sostanza vitale. È stato dimostrato che le piante si allertano tra loro quando incombe un pericolo, interagiscono attraverso sostanze chimiche volatili, con variazioni di luminosità, si trasmettono onde sonore e minuscole vibrazioni. Gli uomini dipendono totalmente da loro (ossigeno cibo fibre biodegradabili); senza di loro ci estingueremmo velocemente mentre loro vivrebbero bene anche senza la nostra presenza. Artisti, musicisti, poeti, da sempre all’avanguardia quando si tratta di denunciare problematiche sociali fanno sentire le loro voci. Sulle loro coscienze preme l’urgenza di trattare questo argomento che li spinge a creare nuovi modi di esprimere l’inesprimibile. Questa mostra organizzata dall’Associazione S.I.V.I.E.R.A. e curata da Marisa Cortese, vuole dare il punto di vista di 25 artisti eterogenei, uniti dagli stessi intenti: inizia con alcune opere fruibili nel Parco di Villa Giulia per procedere al primo piano: Laetitia Autrand, Luigi Bossi, Daniela Cassani, Marco Esteban Cavallaro, Anita Cerpelloni, Lia Malfermoni, Daniela Della Vedova, Marisa Cortese, Gianni Depaoli, Monica Di Bartolo, Daniela Evangelisti, Marco Fiaschi, Daniela Gioda, Catemaggia, Anna Maia Raimo, Nadia Mazzei, Emanuela Mezzadri, Maria Montano, Paola Pietrogrande, Patrizia Pollato, Barbara Richards, Claudio Schild, Marilena Terzuolo, Adriana Tomasello, Vittorio Tonon, Daniela Spagnoli. Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto Rabindranath Tagore



Marisa Cortese vive a Verbania da più di 30 anni, è stata docente di materie artistiche e artista lei stessa. Ha partecipato a 86 Simposi internazionali d’Arte contemporanea di cui 20 curati da lei stessa. Negli ultimi sette anni ha ideato e curato “Le Stanze delle Meraviglie- Wunderkammer” in Villa Giulia, oltre che numerose collettive di Fiber Art, Trash Art, ecc .

Esposizione di modellismo ferroviario a cura della Galleria Baumgartner

 

La Galleria Baumgartner è la più grande collezione di modellismo ferroviario d’Europa. Un mondo fatto di oltre 4.000 riproduzioni in miniatura di locomotive e carrozze di treni storici. Da quelli delle prime linee ottocentesche, sino ad arrivare ai modelli che hanno percorso tra nubi di vapore le grandi praterie americane dirette verso il Far West o quelli che hanno attraversato per primi le Alpi, sino ad arrivare ai treni elettrici del Novecento. La Galleria Baumgartner è situata di fronte alla stazione ferroviaria di Mendrisio, in Canton Ticino, e accoglie ogni anno migliaia di appassionati di fer-modellismo e famiglie in cui grandi e piccini si ritrovano uniti dallo stupore di vedere i “trenini” correre lungo oltre 2.500 metri di binari. A LetterAltura, la Galleria Baumgartner è presente con alcuni modelli da collezione, pannelli che ricostruiscono le vicissitudini di storici convogli, immagini d’epoca e un plastico in cui “piccoli alberi guardano piccoli treni che passano”.

Romina Emili

Quasi Paesaggi a cura di Romina Emili

 

posizionata al piano nobile di Villa Giulia per tutto il periodo del Festival sarà possibile visitare la mostra fotografica promossa in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Verbania

Emili Romina nasce a Foligno (PG) nel 1974 e si laurea con lode in Progettazione architettonica e urbana presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Dopo alcuni incarichi professionali in giro per l’Italia, costituisce nel 2005 lo studio MATERIA architettura integrata a Novara, dove attualmente vive e lavora. Il suo impegno si svolge nell’ambito della progettazione dell’architettura, con l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alle tematiche sociali; si occupa di fotografia e comunicazione. La fotografia e la poesia sono, insieme alla pratica dell’architettura, il suo modo di stare al mondo e di trasformarlo: nei suoi lavori di lettura della città, del paesaggio e della gente che lo abita, esprime la costante ricerca di un punto di vista in equilibrio tra realtà e stupore del progetto, in uno sguardo sempre teso alla ricerca del domani.

QUASI PAESAGGI. Romina Emili, architetto esperto di bioarchitettura, con il vizio di poesia e fotografia che, proprio perché estranea al territorio piemontese, è riuscita con una visione assolutamente inedita a scorgere ed interpretare dettagli sia paesaggistici che architettonici, creando un nuovo linguaggio urbano. Ha dato vita così al progetto “Luna dei Pazzi – città e paesaggi in scatola” in collaborazione con le Librerie UBIK, una linea editoriale grafica/fotografica di successo. Emili propone a Verbania un incontro polisensoriale tra arte fotografica, poesia e musica che correderà, attraverso reading musicali, l’esposizione.

 

Nel corridoio centrale del piano nobile di Villa Giulia

Connessioni

Mostra fotografica a cura dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del Vco

 

Una decina di pannelli illustrano alcune realizzazioni dello Studio di Architettura Bergmeisterwolf e mostrano come le opere realizzate si inseriscano nel contesto con attenzione ai materiali e con audaci soluzioni formali.

Lo STUDIO BERGMEISTER-WOLF con sede a Bressanone e Rosenheim cerca risposte alle richieste spaziali e formali attraverso un intenso dialogo con i clienti e la ricerca universitaria.