festival

24-27 settembre

/Verbania

LAGO MAGGIORE LETTERALTURA 2020

fuoco e calore, nei viaggi e nel cuore

XIV EDIZIONE

giovedì 24 settembre

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Inaugurazione delle mostre

Foyer Centro Eventi "Il Maggiore"

ore 16.15

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incontro con

Luca Fontana

ore 16.30

Foyer Centro Eventi "Il Maggiore"

Fotografia e filosofia delle terre selvagge
presentazione della mostra Atacama: Afterlife

“Lo scopo principale in questa mostra è far percepire quanto un paesaggio può essere infinito, e le conseguenze di questa grandezza su di noi piccoli umani. È un sentimento: in Atacama inizi a camminare e il panorama intorno a te non cambia mai. Il passo umano è troppo lento per fare una vera differenza in questi grandi spazi. Ho iniziato quindi a contemplare quello che avevo intorno, concentrandomi sulle emozioni che crescevano nel mio cuore. Essere in questa vastità è stato, inaspettatamente, il modo migliore per concentrarmi sul mio lato più piccolo ed intimo”. L’esplorazione dei luoghi selvaggi e la ricerca fotografica di Luca Fontana vogliono evitare la superficialità nell’osservare il mondo, indagando la corrispondenza tra il paesaggio e le sensazioni più profonde trasmesse da quel luogo particolare. Il deserto di Atacama nel passato è stato percorso da grandi esploratori, come Walter Bonatti, e oggi è terreno di spedizioni scientifiche e astronomiche per il suo ecosistema unico e il cielo sempre limpido. All’inizio degli anni 2000 una spedizione vi ha riprodotto i test fatti su Marte dalle sonde spaziali Viking, trovando nel terreno la stessa porzione di materiale organico: praticamente nulla. In Atacama Luca Fontana ha percorso le lunghe distanze inizialmente in auto, guidando in sconfinate pianure di deserto roccioso, e poi ha camminato a lungo, scalando quattro vulcani sopra i 5.000 metri, affrontando la fatica resa maggiore dall’aria secca, dal sole e dall’altitudine e dandosi tanto tempo per pensare, osservare e contemplare l’infinita diversità del nostro pianeta.

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di mercoledì 23 settembre.

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Apertura del
XIV F
estival e saluti

Arena Centro Eventi "Il Maggiore"

in caso di pioggia: Foyer Centro Eventi "Il Maggiore"

ore 17.30

Musica in quota - Alpe Giovera - ph. Mar

intrattenimento musicale con

Sergio Scappini, fisarmonica

ore 18.00

Arena Centro Eventi "Il Maggiore"

in caso di pioggia: Foyer Centro Eventi "Il Maggiore"

Il fuoco del tango... e altro

Ad aprire la XIV edizione del Festival di LetterAltura è la musica coinvolgente del maestro Sergio Scappini, affermato virtuoso della fisarmonica. Le melodie e i ritmi del tango danno subito “fuoco e calore” al Festival, evocando i passi e i gesti di uno dei balli più eleganti e passionali e le atmosfere delle sue origini argentine. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, il tango nasce nella regione del Rio della Plata come musica popolare che mescola altre musiche e altri balli, come la milonga, e poi continua ad evolversi in forme diverse, fino al Tango Nuevo, che Sergio Scappini conosce bene, avendo inciso in CD, con il titolo Conjunto para el tango, tutta la produzione nata dalla collaborazione tra lo scrittore Jorge Luis Borges e il musicista Astor Piazzolla. E come Piazzolla, i maggiori compositori di tango argentino sono figli o nipoti di emigrati italiani: un motivo in più di interesse per LetterAltura, che a ottobre organizza un convegno sullo scrittore Antonio Dal Masetto, nato a Intra e vissuto a Buenos Aires.

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in collaborazione con 

Brindisi con i vini del fuoco

scelti da Luca Molino e da altri sommeliers dell’AIS Piemonte

ore 19.00

Arena del Centro Eventi "Il Maggiore"

in caso di pioggia: Foyer Centro Eventi "Il Maggiore"

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incontro con

Mario Tozzi

ore 21.00

Sala teatrale del Centro Eventi "Il Maggiore"

Il fuoco della Terra

Nella prima serata dell’edizione 2020 del Festival Lago Maggiore LetterAltura è l’incontro con Mario Tozzi, geologo e noto divulgatore scientifico. Come primo ricercatore presso l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche si occupa dell’evoluzione geologica del Mediterraneo e studia le deforma-zioni delle rocce per ricostruirne la storia nel passato più lontano. Il fuoco, che è il tema principale di questa edizione del Festival, è dunque presenta-to da Mario Tozzi, con grande competenza e con il suo stile coinvolgente, come “Il fuoco della Terra”, con riferimento al suo ultimo libro, Com’è nata l’Italia. All’origine della grande bellezza (Mondadori, 2019). Il racconto prende inizio da quando, oltre 200 milioni di anni fa – un tempo relativamente breve in termini geologici –, il Bel Paese nemmeno esisteva, o meglio, giaceva sommerso sotto le acque di un grande oceano conosciuto come Tetide. Osservare l’aspetto geologico della Terra mette in evidenza aspetti interessanti: la geotermia, l’energia e il calore interno, la formazione delle montagne e la deriva dei continenti.  Oltre ad ospitare la vita, la Terra ci appare, grazie al fuoco e al calore, come un vero Pianeta vivente. ristampa 2018), dove, partendo dalla sua personale esperienza, affronta i temi di cui parlerà al Festival: i segreti del cosmo, le imprese spaziali, la vita degli astronauti…

Posti limitati. Prenotazione del posto fortemente consigliata.
Prenota il tuo posto entro le ore 10 di mercoledì 23 settembre.

Maria Rosa Cutrufelli.jpg

evento collaterale al Festival
organizzato dal
Coordinamento Donne SPI CGIL Novara e VCO

presentazione del libro

L’isola delle madri
con la presenza dell’autrice
Maria Rosa Cutrufelli

ore 21.00

Villa Giulia a Pallanza

In mezzo al Mediterraneo c’è un’isola nota fin dall’antichità come l’Isola delle madri; qui sorge la Casa della maternità, un posto speciale che non è solo una clinica, ma anche un centro di ricerca dove si tenta di sconfiggere la malattia del vuoto e in cui prende forma un nuovo modo di spartirsi i tradizionali ruoli familiari. Livia, Mariama e Kateryna hanno storie molto diverse e sono cresciute in paesi lontani, ma ognuna di loro – chi per lavoro, chi per fuggire da una guerra, chi spinta dall’onda lunga dell’emigrazione – è destinata ad approdare sull’isola.

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