Aspettando il Festival – Giorno di festa

Aspettando il Festival – Giorno di festa

Per l’anteprima cinematografica di Aspettando il Festival mercoledì 15 settembre alle ore 21 proiezione del film Giorno di festa.

Giorno di festa
di Jacques Tati
con Jacques Tati, Paul Frankeur, Guy Decomble
titolo originale: Jour de fête
Francia, 1949; bianco e nero o a colori; durata: 70 minuti

In un paesino della provincia francese sta per iniziare la tradizionale festa che ogni anno coinvolge tutta la popolazione. Si innalza il pennone per la bandiera e arrivano la giostra e qualche altra attrazione, tra le quali un tendone dove si proietta un documentario sulla straordinaria efficienza e velocità della consegna della posta negli Stati Uniti. Il portalettere François (Jacques Tati) viene attratto da questo modello artificioso, finendo – lui come coloro che hanno assistito alla proiezione – per crederlo vero e riproducibile. Si accorgerà in prima persona di quanto sia fasulla la parola d’ordine che sembrerebbe dover essere alla base della straordinaria efficienza: l’adorazione della “rapidità” fa dimenticare l’essenza delle relazioni umane e Tati saprà come sviluppare questo concetto nei suoi film successivi.
Realizzato nel 1947, ma giunto nelle sale solo nel 1949, il film è stato girato a Sainte-Sévére-sur-Indre, dove Tati, insieme al suo futuro co-sceneggiatore Henri Marquet, era stato ospitato e nascosto dalle truppe tedesche che lo ricercavano. C’è quindi un debito di riconoscenza nell’affettuosa descrizione della vita di paese che apre il film e che ne è il soggetto principale prima che entri in scena François. Il postino è sì oggetto di dileggio per chi ne conosce gli impacci, ma non è descritto come il classico “scemo del villaggio”. Quando si trova dinanzi allo strabico che non riesce ad assestare il colpo di martello non gli fa pesare il suo deficit visivo ma mette in atto una strategia che gli dia soddisfazione; lo stesso accade con i bambini che imbucano una finta lettera a cui lui attribuisce la patente di regolarità.
Tati ha girato questo suo primo lungometraggio sperimentando una pionieristica ripresa a colori, che però per una serie di ragioni non ha avito mai una proiezione fino al 1995. Il film è sonoro, ma non parlato, con dialoghi quasi inaudibili perché registrati in presa diretta e sostituiti in modo spurio nell’edizione italiana.

Prima della proiezione del film è possibile consumare un aperitivo/spuntino, preparato da Casa Ceretti Caffetteria di Quartiere con menu a € 10 su prenotazione (telefonando allo 0323 581233 o al 333 6519885 oppure all’inizio dell’incontro delle ore 18.00).

10 in stock

Gratuito

Inizio: 21:00
Indirizzo: Casa Ceretti - Verbania Intra
Data: 15/09/2021
en_GBEnglish