L’architettura prende vita. Forma, corpo, carattere

Anche quest’anno l’Associazione LetterAltura sta lavorando, intensamente e con passione, per preparare l’edizione numero 15 del Festival. È ormai chiaro che la situazione di pandemia non sarà alle spalle a settembre, per cui organizzeremo la rassegna, come già fatto lo scorso anno, secondo procedure che ci permettano di viverla in condizioni di sicurezza.

Alla fine di un “processo” di progettazione e costruzione, il suo esito assume una forma finita: un manufatto edilizio che modifica la città e il paesaggio in forma permanente e talvolta irreversibile. Da quel momento il pensiero che l’ha prodotto scompare e inizia la vita autonoma di un’architettura; essa non deve rappresentare la poetica del proprio autore, ma dare forma finita all’intersezione nel tempo e nello spazio tra una destinazione, un luogo, i valori di una società e le tecniche del tempo in cui è nata. Quando ci riesce, assume come una persona un carattere, inimitabile, non necessariamente “originale”, e questo carattere fonda la sua capacità di dialogo con la complessità e stratificazione dell’ambiente e delle società che lo abitano.
La mostra fotografica permette di conoscere alcune delle realizzazioni dello studio CZA dell’architetto Cino Zucchi, come il Lavazza Headquarters a Torino e il Social Housing Cascina Merlata a Milano.

Con il patrocinio e il sostegno dell’Ordine degli Architetti – Novara e VCO

La mostra è visitabile a Villa Giulia dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 20.

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