CINEMA SOTTO LE STELLE – VOLEVO NASCONDERMI

Cinema sotto le stelle

Il Cinecircolo Socioculturale Don Bosco di Verbania, con il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO, in collaborazione con la Biblioteca Civica della Città di Verbania, Cross Festival, Lago Maggiore LetterAltura, Museo del Paesaggio, Tones of the Stones e Verbania Musica presenta

TORNIAMO AL CINEMA E AL TEATRO SOTTO LE STELLE

Lunedì 26 luglio, ore 21.30 – Verbania, Parco di Villa Maioni

Volevo nascondermi

Regia di Giorgio Diritti
Con Elio Germano, Leonardo Carrozzo e Pietro Traldi
Italia, 2020; colori; durata: 120 minuti

Il film narra la storia del pittore Antonio Ligabue (Elio Germano), con flashback che mo-strano momenti della sua infanzia e delle sue origini svizzero-italiane. Figlio di emigranti, dopo la morte della madre il piccolo Toni (Leonardo Carrozzo) viene affidato ad una coppia svizzero-tedesca ma inizia ad avere gravi disturbi psicofisici; si ammala di rachitismo e dopo aver aggredito la madre adottiva nel 1919 è espulso dalla Svizzera. Viene quindi mandato a Gualtieri, in Emilia, il luogo d’origine dell’uomo che ufficialmente è suo padre. Qui, sulle rive del Po, vive per anni in estrema povertà, lottando contro il freddo, la fame e la solitudine ma trova conforto nella pittura e nella scultura, raffigurando spesso animali esotici – leoni, giaguari, gorilla, tigri – che unisce al paesaggio emiliano. L’incontro con lo scultore e critico Renato Marino Mazzacurati è l’inizio di un riscatto: Antonio sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, per farsi riconoscere e amare dal mondo. Sopraffatto da un regime che nasconde i diversi e vit-tima delle sue angosce, viene rinchiuso in manicomio. Anche lì in breve riprende a dipin-gere. L’uscita dall’ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riconoscimento pub-blico del suo talento.
Giorgio Diritti offre un racconto semplice ed essenziale, uno sguardo limpido e preciso, capace di rappresentare le passioni sofferte e complesse del suo protagonista, e una terra – l’Emilia padana – fatta di persone rustiche ma per nulla stolte. Da sempre “fuori squadro”, l’Antonio Ligabue di Elio Germano è un uomo che trascorre la vita cercando di imparare, tra mille difficoltà, a non nascondersi. La sua storia diventa l’occasione per riflettere sull’importanza della “diversità”, intesa come qualità, talento e dote preziosa che rende ogni essere umano unico e capace di offrire qualcosa di bello e utile alla società.
Realizzato tra le difficoltà della pandemia, Volevo nascon-dermi ha vinto l’Orso d’argento a Berlino per il miglior attore ad Elio Germano e ben sette David di Donatello.

Ingresso: 5 euro (ridotto per gli associati: 4 euro)

È il film scelto dal Museo del Paesaggio – Verbania