CINEMA SOTTO LE STELLE – LADRI DI BICICLETTE

Cinema sotto le stelle

Il Cinecircolo Socioculturale Don Bosco di Verbania, con il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO, in collaborazione con la Biblioteca Civica della Città di Verbania, Cross Festival, Lago Maggiore LetterAltura, Museo del Paesaggio, Tones of the Stones e Verbania Musica presenta

TORNIAMO AL CINEMA E AL TEATRO SOTTO LE STELLE

Lunedì 16 agosto, ore 21.30 – Verbania, Parco di Villa Maioni

Ladri di biciclette

Regia di Vittorio De Sica
Con Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola e Lianella Carell
Italia, 1948; bianco e nero; durata: 93 minuti

Roma, nell’immediato dopoguerra. Antonio Ricci (Lamberto Maggiorani) trova finalmente lavoro come attacchino. Per lavorare deve però avere una bicicletta che la moglie Maria (Lianella Carell) riescono a riscattare dal Monte di Pietà. Proprio il primo giorno di lavoro, mentre sta incollando un manifesto cinematografico, la bicicletta viene rubata. Antonio rincorre il ladro, ma inutilmente, e quando va a denunciare il furto, si rende conto che per quel piccolo e comune furto la polizia non potrà aiutarlo. Tornato a casa amareggiato, capisce che l’unica è darsi da fare da solo. All’alba, con il figlio Bruno (Enzo Staiola), che lavora in un distributore di benzina, va per Roma a cercare la bicicletta. Passano le ore e Antonio le tenta tutte, compresa la visita a una “santona”. Sempre più disperato Antonio decide di rubare a sua volta una bicicletta, ma viene subito rincorso e preso dalla folla, che lo porterebbe in questura se non fosse per l’intervento di Bruno, che commuove la gente e si porta via il papà tenendolo per mano.
Ladri di biciclette è uno dei punti più alti del neorealismo, del quale ha tutte le caratteristiche di fondo: ambienti reali, attori non professionisti, una vicenda drammatica sulla durezza della vita quotidiana delle classi popolari. Dopo più di settant’anni, il film di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, tratto dal romanzo omonimo di Luigi Bartolini, rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale e come opera cinematografica. Attraverso la lunga ‘passeggiata’ romana alla ricerca della bicicletta emerge uno spaccato ricchissimo della vita italiana del dopoguerra, con i suoi drammi e suoi piccoli eroismi, tra i segni del conflitto da poco terminato e i segnali di una rinascita che sta per arrivare. Molte sono le scene da ricordare: la ricerca fra migliaia di biciclette a Porta Portese, il pasto di padre e figlio nella trattoria, fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre.
Il film, che ha vinto l’Oscar come miglior film straniero, è proiettato nella versione restaurata nel 2018 dalla Cineteca di Bologna.

Ingresso: 5 euro (ridotto per gli associati: 4 euro)

È il film scelto da LetterAltura